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Mostra I Papi dei Concili dell'era moderna. Arte, Storia, Religiosità e Cultura ai Musei Capitolini di Roma

Ai Musei Capitolini di Roma la mostra I Papi dei Concili dell'era moderna. Arte, Storia, Religiosità e Cultura: le opere e le informazioni, il periodo e gli orari d'apertura, i contatti e il costo dei biglietti.

Mostre a Roma per settore artistico: Pittura, Scultura, Arte Moderna, Arte Contemporanea, Fotografia, Archeologia.
Mostra I Papi dei Concili dell’era moderna. Arte, Storia, Religiosità e Cultura Roma
I Papi dei Concili dell’era moderna. Arte, Storia, Religiosità e Cultura - Musei Capitolini, Piazza del Campidoglio - Roma

(Foto: Francesco Podesti, olio su tela, Proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione, Ancona Pinacoteca Civica)

Mostra in corso dal 17 maggio al 9 dicembre 2018

Una mostra imperdibile ai Musi Capitolini di Roma per intraprendere un viaggio nella storia vaticana dalla seconda metà del Cinquecento al Novecento; attraverso a 30 opere, che comprendono dipinti, sculture, argenti e tessuti liturgici, sarà allestito un persorso dove domineranno le figure di alcuni tra i pontefici protagonisti dei tre concili dell'era moderna: il Concilio di Trento, il Concilio Ecumenico Vaticano I e il Vaticano II.

Comunicato stampa

In occasione della canonizzazione di Paolo VI, annunciata da Papa Francesco per il prossimo mese di ottobre, dal 17 maggio al 9 dicembre 2018 le sale terrene dei Musei Capitolini ospiteranno la mostra “I Papi dei Concili dell’era moderna. Arte, Storia, Religiosità e Cultura”.

Dalla seconda metà del Cinquecento al Novecento, si sono susseguiti pontefici, sul soglio di Pietro, che hanno confermato tre Concili, i quali, proprio perché realizzati nell'era moderna si sono fatti anche interpreti di tale epoca, con i suoi "linguaggi".

La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ideata e organizzata dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura presieduto da Giuseppe Lepore con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, è curata dal Bibliotecario di S.R.C. Arcivescovo Jean-Louis Bruguès, dall'Arcivescovo Agostino Marchetto, Nunzio Apostolico e storico dei concili e da Daniela Porro, Direttore del Museo Nazionale Romano.

La mostra, il cui coordinamento e la cura del catalogo (Gangemi Editore) è affidato ad Antonio D’Amico, si apre con una panoramica sui protagonisti del Concilio di Trento, a partire da Paolo III Farnese, del quale si potranno ammirare due ritratti, uno di Jacopino del Conte, eseguito nel 1545, e l’altro di Cesare Fratino realizzato a distanza di secoli, nel 1949. Per la prima volta l’uno accanto all’altro, si potrà apprezzare la fortuna iconografica, la fama del pontefice e soprattutto la filiazione delle due opere, in un sinergico scambio di suggestioni.

Per la storia dell’arte, quello di Trento fu un concilio significativo in quanto il documento numero 25 delle costituzioni, redatto dall’acuta mente del cardinale di Bologna Gabriele Paleotti, comprendeva una serie di precise indicazioni rivolte agli artisti, dalle quali era necessario non transigere. In pittura emersero figure di santi e sante martiri che divennero oggetto di catechesi, tra cui santa Apollonia martire raffigurata, tra gli altri, da Federico Barocci, pittore interprete delle direttive conciliari, del quale in mostra si vedrà per la prima volta un inedito dipinto in cui la santa è collocata in un paesaggio e domina la scena a figura intera. Altro pontefice coinvolto nel Concilio di Trento, soprattutto per l’indizione dell’indice dei libri proibiti, fu Marcello II del quale si potrà ammirare un affascinante ritratto in vesti cardinalizie di Jacopino del Conte. Mentre di Giulio III, potremo vedere la bella e rara terracotta colorata proveniente dai depositi di Villa Giulia.

Bisognerà attendere tre secoli per giungere alla convocazione del Concilio Ecumenico Vaticano I voluto da Pio IX nel 1869. Questo evento viene ricordato tra l’altro per aver avallato l’infallibilità del Pontefice e, ancor prima, alla vigilia del Concilio lo stesso papa si rese protagonista della dichiarazione del dogma dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. In mostra l’imponente Proclamazione del Dogma dell’Immacolata Concezione eseguito nel 1856 da Francesco Podesti, un affascinante dipinto proveniente dalla Pinacoteca Civica di Ancona. Dalla Città del Vaticano, custoditi dall’Ufficio Celebrazioni Liturgiche nella Sacrestia del Pontefice, arrivano due preziosi manufatti come il raffinato Triregno e la Croce processionale con la quale Pio IX aprì il Concilio.

Nel 1962 papa Giovanni XXIII, del quale in mostra si potrà rivedere il celebre discorso alla luna e il Volto in bronzo di Giacomo Manzù, dichiarava aperto il Concilio Ecumenico Vaticano II. Questo Concilio vide protagonista un altro papa che verrà canonizzato il prossimo ottobre, Paolo VI, il quale volle chiudere l’evento conciliare con una lettera agli artisti, letta in Cappella Sistina l’8 dicembre 1965 che ascolteremo in filodiffusione grazie alla concessione di Rai Direzione Teche. Dalla Collezione Paolo VI di Concesio a Brescia arrivano il ritratto a figura intera di Paolo VI in abiti pontificali eseguito da Dina Bellotti e, tra gli altri, la bella scultura in bronzo del pontefice di Enrico Manfrini, sviscerando l’intimo rapporto del pontefice bresciano con l’arte e la liturgia. Mentre dalla Sacrestia del pontefice vedremo la preziosa Mitra con ricami a fili d’oro.

Questa mostra, che nasce e si sviluppa nell’ambito di una collaborazione pluriennale tra i Musei Capitolini e il Centro Europeo per il Turismo e la Cultura, sarà un’occasione irripetibile per romani e turisti di riavvicinare la personalità e la storia dei grandi Vescovi di Roma legati nella memoria ai Concili Ecumenici dell'era moderna, per i quali devozione e popolarità non sono venute meno con il passare del tempo. Un percorso espositivo che si snoda tra arte, fede e spiritualità, mettendo in evidenza la bellezza di diversi manufatti d’arte provenienti dalla Città del Vaticano, da vari musei italiani e da collezioni private.

Orari: tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30. Chiuso il lunedì, il 1° gennaio, il 1° maggio, il 25 dicembre. La biglietteria chiude 1 ora prima dell'orario di chiusura.
Biglietti: intero € 15, ridotto € 13.
Informazioni e prenotazioni: 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00).
Accesso disabili: in via del Tempio di Giove.
Sito Web: Musei Capitolini

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