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Mostra Henri Cartier Bresson all'Ara Pacis di Roma

All'Ara Pacis di Roma una mostra intitolata Henri Cartier Bresson: le informazioni, il periodo e gli orari d'apertura, i contatti e il costo dei biglietti.

Mostre a Roma per settore artistico: Pittura, Scultura, Arte Moderna, Arte Contemporanea, Fotografia, Archeologia.
Mostra Bresson RomaHenri Cartier Bresson - Ara Pacis, Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli) - Roma

Mostra in corso dal 26 settembre 2014 al 6 gennaio 2015

Dopo la mostra alle Scuderie dell'anno passato va in scena all'Ara Pacis un percorso composto di opere di vario genere - incisioni, dipinti, monete, mosaici, acqueforti, oli, sculture e gemme - per una migliore comprensione dell'impianto propagandistico messo in piedi da Augusto durante il suo lungo regno a Roma, e dell'enorme influsso che ebbe sulla politica mondiale nei secoli a venire.

Sezioni della mostra

1. Cesare Ottaviano Augusto e l’elaborazione del mito.
Il mito della discendenza divina della gens
Julia e la sua propaganda per mezzo di opere letterarie e monumenti a Roma e nel territorio dell'Impero.

2. L’interpretazione cristiana del mito augusteo.
La sezione tratta della trasmissione e della sopravvivenza del mito della gens Julia e di Augusto stesso nel delicato passaggio dalla cultura imperiale pagana a quella cristiana degli apostoli Pietro e Paolo.

3. Virgilio e la Sibilla.
La lettura cristianizzata della IV egloga di Virgilio e la conversione al profetismo cristiano dell’antico mito delle Sibille che hanno avuto un ruolo fondamentale per la fortuna di Augusto durante tutto il Medioevo.

4. Dall’Ara Pacis all’Ara Coeli.
Il filo che connette i due monumenti e la popolarità di Augusto tra Medioevo e Rinascimento seguendo la "leggenda dell’Ara Coeli".

5. L’impero Sacro e Romano.
L'importanza dell’eredità romana per la formazione dell'idea di Impero a partire da Carlo Magno fino a Federico II di Svevia.

6. Dante, Petrarca e Cola Di Rienzo.
Rievocazione di tre momenti storici in cui si è modificata l'idea di Impero nel XIV secolo italiano: dalla concezione di monarca universale di Dante alla rinascita dell'identità italiana compiuta dall'Umanesimo iniziato da Petrarca fino al tentativo di far rivivere l’autorità cesarea nella Roma del XIV secolo messo in atto da Cola di Rienzo.

7. Augusto e il Rinascimento.
Il Rinascimento assume la figura di Augusto secondo due versioni: la prima di tipo umanistico e repubblicana lo mette in cattiva luce imputandogli la fine delle libertà repubblicane; la seconda, in un epoca di signorie lo vede esempio unico di liberalità politica.

8. Il ritorno di un signore del mondo: Carlo V d’Asburgo.
Proprio quando l’Europa assiste all’affermazione delle potenze nazionali, una serie di circostanze ereditarie ripresentano la figura di Carlo V come quella di un imperatore universale. Il fenomeno, che durerà solo qualche
decennio, incide tuttavia a fondo sulle arti e sull’immaginario contemporaneo, riattualizzando la retorica e l’autorappresentazione del comando sullo sfondo dell’antichità cesarea.

9. Il ritorno di Astrea e l’età dei monarchi.
Questa sezione affronta le figure di quattro monarchi che, nell’ambito dei rispettivi territori e culture, riattualizzano i miti della propaganda augustea: Carlo IX di Francia, Elisabetta I d’Inghilterra, Rodolfo II d’Asburgo, Ivan IV di Russia detto il Terribile.

10. L’Arcadia, un incerto rifugio.
Le intelligenze più sensibili avvertono tuttavia il senso della fine di un’epoca, quella della rinascita dell’antico e delle idee di pacificazione universale: si apre il “secolo di ferro” con la sua prospettiva di guerra civile e religiosa. La produzione artistica riscopre nel mito virgiliano dell’Arcadia un rifugio contro la delusione e l’incertezza dei tempi.

11. Napoleone imperatore dei Francesi.
L’ultimo grande imperatore non si presenta come un signore universale ma come l’espressione dell’espansionismo di una nazione. Ma nonostante le differenze, anche la retorica napoleonica finisce per riprendere gli stilemi, ormai millenari, dell’Impero Romano.

12. Augusto e i totalitarismi del Novecento.
La sezione affronta a tratti generali la ripresa mussoliniana della retorica romana: il “nuovo impero” e l’identificazione, portata fino all’imitazione, del “dux” con la figura di Augusto. In questa sezione verrà rievocata, attraverso foto e reperti, la visita di Hitler e Mussolini al Museo delle Terme e la loro sosta di fronte ai frammenti non ancora ricostruiti dell’Ara Pacis. Verranno qui esposti al pubblico le centinaia di piccoli frammenti dell’altare che nel 1937-1938, durante la ricostruzione dell’Ara Pacis in vista del Bimillenario della nascita di Augusto, non fu possibile reinserire nel monumento.

La mostra all'Ara Pacis è stata realizzata grazie al contributo dei seguenti musei: Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Museo della città di Mantova - Palazzo S. Sebastiano, Museo Nazionale di Capodimonte, Musei Vaticani, Biblioteca nazionale centrale, Galleria Borghese, Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini, Museo nazionale Romano in Palazzo Massimo, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Fondazione Dino e Ernesta Santarelli, Museo Nazionale del Palazzo di Venezia, Soprintendenza Archeologica del Lazio, Pinacoteca Nazionale di Siena, Circuito museale Genius Bononiae, Biblioteca d’Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale di Bologna e delle altre sedi del Sistema Musei Civici di Roma Capitale.
Orari: venerdý e sabato dalle 19.30 alle 24 (ultimo ingresso ore 23), dura circa 45 minuti ed Ŕ disponibile in 5 lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco .
Biglietti: intero € 10,50, ridotto € 8,50. Studenti venerdì e sabato € 4 dalle 19.00 a chiusura. Il primo mercoledì del mese gratuito per gli under 30 (dalle 14.00 a chiusura). Gratuito fino a 6 anni.
Informazioni: +39.06.39967500
Sito web: Ara Pacis

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